Quanto costa un consulente finanziario? E soprattutto: vale davvero la pena? 

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Quanto costa un consulente finanziario? E soprattutto: vale davvero la pena? 

Hai deciso che è il momento di mettere ordine nei tuoi soldi. Ottimo. Magari hai qualche risparmio fermo sul conto, qualche investimento di cui non capisci più nulla o semplicemente vuoi costruire un piano per il futuro. E a un certo punto ti sorge la domanda: quanto costa un consulente finanziario? E la risposta non è così banale come potresti pensare.

Perché il punto non è solo sapere quanto pagherai. Ma capire cosa stai pagando, a chi e con quali risultati. Spoiler: spesso paghi anche quando pensi di non farlo.

Capire quanto costa un consulente finanziario: da dove iniziare

Cominciamo con una premessa chiara: non tutti i consulenti sono uguali. E proprio per questo non tutti i costi sono trasparenti o facili da identificare.

Alcuni consulenti lavorano per banche o reti di vendita, altri sono liberi professionisti indipendenti. Alcuni ti dicono subito quanto costa il loro lavoro, altri lo nascondono dentro a prodotti pieni di commissioni. E quindi? Devi imparare a fare le giuste domande.

Per esempio: ricevi consulenza gratuita in banca? Bene, ma sappi che il prezzo lo paghi in altro modo, spesso attraverso fondi costosi, polizze piene di caricamenti e scelte che favoriscono più la banca che te.

I tre modelli con cui i consulenti finanziari vengono pagati

Per capire davvero quanto costa un consulente finanziario, bisogna prima sapere come funziona la sua remunerazione. Ecco i tre modelli principali che trovi sul mercato:

  • a commissioni (o retrocessioni): il consulente viene pagato da chi gli fornisce i prodotti che ti propone (tipico dei promotori e delle banche)
  • fee sul patrimonio gestito (AUM): il consulente prende una percentuale annuale sul tuo patrimonio (di solito tra lo 0,5% e l’1%)
  • fee-only (parcella fissa): il consulente indipendente viene pagato solo da te, con una tariffa chiara e senza venderti nulla

Capire in quale modello rientra il professionista che hai davanti fa già metà del lavoro. Se non te lo dice in modo trasparente, inizia a farti qualche domanda.

Quanto costa davvero un consulente finanziario indipendente

Ora veniamo alla cifra. La consulenza finanziaria indipendente, quella vera, quella senza vendita di prodotti e senza conflitto di interessi, ha un prezzo chiaro.

Cosa dicono in media i dati?

  • per patrimoni fino a 100.000 euro, una consulenza base può costare tra 1.000 e 2.000 euro all’anno
  • se il tuo patrimonio è tra 250.000 e 500.000 euro, potresti pagare tra i 2.500 e i 4.000 euro
  • per patrimoni superiori ai 500.000 euro, le parcelle possono arrivare anche a 5.000 o 6.000 euro, a seconda della complessità

Ovviamente non esiste un listino fisso per tutti. Alcuni consulenti applicano tariffe orarie, altri lavorano a progetto, altri ancora propongono soluzioni annuali.

Ma la cosa bella è che sai quanto stai pagando e per cosa, senza sorprese. E soprattutto: sai che quel professionista lavora solo per te, senza interessi nascosti.

In SEB il nostro modello è chiaro! Applichiamo la nostra fee in base alla tipologia di portafoglio che possiedi e all’attività da svolgere su di esso. Inoltre, la prima consulenza è gratuita!

Consulente finanziario indipendente: parcella? Cosa include il prezzo…

Uno dei motivi per cui molti si chiedono quanto costa un consulente finanziario è perché non hanno idea di cosa offra in concreto. E no, non si tratta solo di scegliere due fondi o dire dove mettere i soldi.

Una consulenza fatta bene include:

  • analisi dettagliata del tuo patrimonio e dei tuoi obiettivi
  • studio dei costi dei tuoi attuali investimenti (e spesso la scoperta di commissioni assurde)
  • pianificazione finanziaria, previdenziale e patrimoniale su misura
  • supporto nei momenti di incertezza (quando vendere, quando aspettare, come ribilanciare)
  • ottimizzazione fiscale e gestione dei flussi di cassa

Tutto questo, nel tempo, ti fa risparmiare molto di più di quanto spendi per la parcella. Ma devi guardare oltre l’etichetta del prezzo e iniziare a valutare il valore.

Quanto ti costa invece un consulente “gratuito”

Ecco l’altro lato della medaglia. Molti pensano: “il mio consulente in banca non mi fa pagare niente”. E qui arriva il grande inganno.

Il consulente bancario non lavora gratis. Viene pagato dalla banca attraverso le commissioni che paghi tu, ogni anno, sui prodotti che acquisti. Fondi con costi annui del 2% o polizze che restituiscono meno di quanto versi sono il modo in cui paghi senza accorgertene.

Nel tempo, quei costi si mangiano i rendimenti. E se investi 100.000 euro con il 2% di costi nascosti per 20 anni, stai regalando oltre 30.000 euro a qualcuno che non lavora per te.

Quindi sì, il consulente “gratuito” ti costa più del consulente a parcella. Solo che non lo vedi subito.

Quando ha senso pagare un consulente a parcella

Non tutti hanno bisogno di una consulenza continuativa. Ma ci sono momenti in cui vale ogni centesimo:

  • quando hai un capitale importante e vuoi evitare errori costosi
  • se hai ricevuto un’eredità e non sai come gestirla
  • se vuoi smettere di accumulare strumenti senza senso
  • se ti stai avvicinando alla pensione e vuoi ottimizzare rendita e fiscalità
  • se sei un imprenditore e vuoi proteggere il tuo patrimonio personale

In questi casi, il costo di un buon consulente è un investimento che ti fa dormire sereno.

Quanto risparmi con un buon consulente (anche se lo paghi)

Ora facciamo due conti. Immagina di pagare 2.000 euro l’anno a un consulente fee-only. In cambio:

  • elimini costi inutili dai tuoi investimenti (1-2% annui risparmiati)
  • eviti di vendere in panico durante i ribassi di mercato
  • sfrutti agevolazioni fiscali che prima ignoravi
  • ottieni un piano chiaro per i tuoi obiettivi e non navighi più a vista

Alla fine dell’anno, hai risparmiato più di quanto hai speso, e soprattutto hai un sistema. Un metodo. Una direzione. E quello, fidati, non ha prezzo.

Attenzione agli errori più comuni

Quando si parla di quanto costa un consulente finanziario, tanti commettono errori grossolani. I più frequenti?

  • cercare il più economico invece del più competente
  • accettare la consulenza gratuita della banca senza capire cosa c’è dietro
  • non chiedere un preventivo scritto con le voci di costo
  • pensare solo al costo e mai al valore generato
  • confondere un promotore (che vende) con un consulente (che consiglia)

Questi errori, purtroppo, costano più di qualsiasi parcella. E ti lasciano in balia del caso, dei mercati e dei venditori mascherati da consulenti.

Posso avere un buon consulente anche con patrimoni piccoli?

Sì, ma serve selezionare bene. Alcuni consulenti offrono pacchetti light, consulenze una tantum o abbonamenti annuali accessibili anche per chi ha meno di 50.000 euro. E per chi è agli inizi, il valore della consulenza non è nei soldi risparmiati, ma nei soldi non sprecati.

Eviti errori, impari a pianificare, costruisci da subito una mentalità corretta. Anche 300 o 500 euro ben spesi in una sessione strategica possono farti risparmiare migliaia di euro negli anni a venire.

Quanto costa davvero non avere un consulente

Ecco la domanda che nessuno si fa, ma che cambia tutto.

Perché il punto non è solo quanto costa un consulente, ma quanto costa non averne uno.

Ecco cosa rischi:

  • scelte spinte dalle emozioni nei momenti sbagliati
  • portafogli pieni di prodotti inutili o costosi
  • occasioni perse perché non hai un piano
  • soldi fermi o mal gestiti per anni
  • nessuna strategia per proteggere il tuo patrimonio familiare

Alla fine, paghi molto di più in errori e mancate opportunità di quanto pagheresti per avere al tuo fianco una guida esperta e disinteressata.

Il prezzo è visibile, il valore si scopre nel tempo

Quando ti chiedi quanto costa un consulente finanziario, fai un passo avanti rispetto alla media. Ma per andare oltre, devi iniziare a chiederti quanto vale per te avere una guida competente e indipendente.

Un bravo consulente non ti vende nulla. Ti ascolta, ti guida, ti aiuta a decidere. E se lo paghi tu, e solo tu, lavora solo per te.

Alla fine, il costo vero è continuare a navigare a vista, tra scelte emotive e consigli interessati. Pagare un professionista, invece, è il primo passo per trasformare i tuoi soldi in uno strumento, non in un problema.

Contattaci per una consulenza gratuita!

Avvertenza: Il presente blog ha esclusivamente finalità informative. Non deve pertanto essere inteso in alcun modo come consiglio operativo di investimento né come sollecitazione alla raccolta di pubblico risparmio. Per maggiori informazioni clicca qui.

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